Intervista a Martina Attili, da X Factor al Cherofobia Tour

L’abbiamo conosciuta ad X Factor e presto la potremo finalmente ascoltare dal vivo. Partirà infatti il 4 maggio dall’Auditorium Parco della Musica di Roma e proseguirà il 9 maggio al Teatro Concordia di Torino e il 13 maggio al Teatro dal Verme di Milano il “Cherofobia Tour” di Martina Attili, 17enne romana che ha stregato tutti durante la scorsa edizione di X Factor con il suo talento espressivo e una personalità fatta di determinazione, sensibilità e inquietudine. Sul palco sarà accompagna da Margherita Fiore (piano e tastiere), Davide Gobello (chitarra), Matteo Carlini (basso) e Gian Marco ” Kicco” Careddu (batteria) e dal corpo di ballo di Patrizio Ratto (ballerino di Amici e del tour di Giorgia nel 2017).

Martina presenterà al pubblico i brani dell’Ep di debutto “Cherofobia. Oltre all’inedito “Cherofobia” (certificato disco d’oro), scritto dalla stessa Martina con la produzione di Manuel Agnelli ed Enrico Brun, l’Ep si compone delle 5 celebri cover presentate durante i live di X Factor. I concerti saranno aperti da Simone Attili, produttore e ingegnere del suono laureato al SAE Institute di Londra, che si esibirà con alcune sue produzioni musicali e non solo.

Intervista di Egle Taccia

– Mi racconti il percorso che ti ha fatta arrivare sul palco di X Factor?

Sono stata sempre nel mondo della musica perché i miei genitori erano degli animatori. A tre anni mi sono iscritta a danza e a sei anni mia madre mi ha mandata in un centro estivo di musical e da lì ho iniziato a fare recitazione, danza e canto fino a che, a 11 anni, non ho fatto un vero musical professionale, “La Piccola Fiammiferaia”, dopo di che ho smesso di cantare per un po’ di anni e ho iniziato a studiare seriamente, verso i miei quattordici anni, insieme a Fulvio Tomaino; poi sono entrata nell’Accademia Spettacolo Italia perché c’era un percorso anche a livello di scrittura creativa e oggi continuo a lavorare con Fulvio. Questo è il mio percorso.

– Roma, Milano, Torino. Queste sono le prime date del tour che partirà il 4 Maggio. Cosa dobbiamo aspettarci da questi live?

Da questi live non so neanche io cosa aspettarmi onestamente (ride). Ci saranno dei ballerini, ci sarà una band dal vivo, ci saranno delle canzoni fatte apposta per riflettere, prendersi un attimo e sviluppare un’empatia e altre invece solo per divertirsi.

– Sei emozionata per questo debutto?

Sì. Sono molto emozionata, sono anche un po’ preoccupata.

– Come mai?

Perché è la prima volta che devo intrattenere delle persone da sola per tanto tempo.

– Sono rimasta molto colpita dalla tua “Cherofobia”, un brano molto toccante. Mi racconti com’è nata?

Questo pezzo è nato ormai credo tre o quattro anni fa, è nato prima il ritornello perché mi piaceva molto la parola che avevo trovato su internet, trovavo che fosse un termine molto poetico in quanto in sé racchiudeva una contrapposizione, quindi è nato prima il ritornello e poi le strofe. Per quelle mi sono ispirata al fatto che i miei amici, o comunque le persone che mi stavano a fianco, mi chiedevano sempre perché ti comporti in questo modo e io stessa non capivo il perché, e infatti il pezzo è un po’ improntato come se fosse un dialogo, perché dico “come te la spiego la paura di essere felici?”

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