Intervista ai Kalumè, irriverenti ed autorali… presto in uscita con l’EP “Uno, Nessuno, Kalumè”!

Per il nostro pubblico abbiamo incontrato i Kalumè, la band in uscita a breve con l’album “Uno, Nessuno, Kalumè” ci ha raccontato il nuovo singolo “Maharaja”. Una canzone irriverente e ben congeniata in rotazione sui principali canali di diffusione musicale da alcuni giorni. Sentiamo, cosa ci hanno detto:

– Ciao ragazzi è uscito da pochi giorni Maharaja il singolo che anticipa il vostro nuovo album “Uno, Nessuno, Kalumè”, raccontateci questa canzone… Chi è il Maharaja?

La domanda è lecita, ed è la stessa che vuole porre la canzone: chi è il Maharaja? A chi ci stiamo riferendo? Potremmo associare tale figura ai governanti di turno, ai dittatori passati, oppure a chi muove i fili della società: personaggi disprezzati, odiati, ma a volte idolatrati e addirittura presi come esempio, a seconda della convenienza. Ed è proprio questo il punto…

Chiunque si schieri contro i pochi in nome di molti, chiunque ritenga corretti episodi di violenza gratuita in nome di falsi ideali, chiunque veda nel debole un intralcio su cui sfogare la propria rabbia o le proprie frustrazioni, beh ecco, lui può essere indicato come Maharaja.

Perché in fondo è la natura umana che brama il potere, in qualsiasi forma si possa esercitare.

Quindi la domanda è da riformulare: chi non è un Maharaja?…

– Come nasce la vostra musica? Quali sono le origini dei Kalumè?

I Kalumè nascono nel 2015 anche se già dal lontano 2011 collaboravamo insieme in un progetto precedente, dal quale, dopo un anno di “pausa” abbiamo deciso di riiniziare e di rimetterci in gioco spinti soprattutto dalla forte passione e dalla voglia di esprimere la nostra musica in maniera più matura e personale con questa nuova formazione.

Musica che nasce dalla fusione delle varie influenze artistiche e gusti di ognuno di noi e dall’esigenza di voler esprimere i nostri punti di vista su alcuni aspetti della società, della realtà e naturalmente anche delle nostre esperienze personali.

– Una musica ricca di sfumature la vostra, con tanti riferimenti ed input… Quali sono le vostre fonti di ispirazione?

Sicuramente la prima fonte di ispirazione per quanto riguarda i testi è la vita di tutti i giorni, le immagini che vediamo e viviamo nella quotidianità; per la musica invece i riferimenti sono dati, come abbiamo detto prima, dai vari generi e influenze che abbiamo personalmente e che abbiamo cercato di mixare per creare un nostro sound.

– Nei vostri componimenti sia la musica che il testo sono sempre ben equilibrati ed egualmente curati. Prima il testo o prima la musica? Cosa considerate più importante?

Per noi la cosa più importante è far arrivare il messaggio e quello che vogliamo dire a chi ci ascolta, e questo avviene come hai appena detto con l’equilibrio tra musica e testo. Infatti i due, almeno in questi 5 brani, si sono evoluti e costruiti quasi di pari passo inserendo man mano sfumature sia nella musica che nelle parole.

– Prima di salutarci, parlateci del nuovo album in arrivo…

L’EP “Uno, Nessuno, Kalumè” é la prima delle due parti di un concept album, frutto di riflessioni random riguardo scorci di vita comune e analizzando il rapporto tra il singolo e la società. Attraverso un testo, all’apparenza chiaro e divertente, cerchiamo di mostrare il rapporto difficile e controverso tra l’individuo e la pluralità. Da qui il nome dell’EP, che richiama la generalità dei messaggi intrinsechi nelle storie, dove il valore del singolo è spesso annullato dalla volontà generale e dove talvolta il singolo ammalia e corrompe il pensiero comune.